Osservatorio Mobilità Yoyomove: l’elettrico convince più nei piccoli comuni che nelle grandi città

Gli italiani non sembrano contrari all’auto elettrica, ma chiedono maggiori certezze prima di abbandonare le motorizzazioni tradizionali. È quanto emerge dal secondo Osservatorio Mobilità Yoyomove, dedicato al rapporto tra i consumatori e le soluzioni di mobilità elettrica e ibrida.
Il 29% degli intervistati dichiara di prendere attivamente in considerazione un’auto elettrica, mentre un ulteriore 42% si definisce aperto o curioso nei confronti di questa tecnologia. Nonostante l’interesse, soltanto il 30,4% ritiene di essere realmente pronto al cambiamento. Quando si parla della prossima automobile, infatti, il 35% continua a orientarsi verso l’ibrido, mentre il full electric raccoglie il 9% delle preferenze.
A incidere non sarebbe tanto una resistenza ideologica verso la transizione energetica, quanto la percezione di un investimento difficile da valutare. Il prezzo rappresenta una barriera per il 57,8% del campione, seguito dai dubbi sull’autonomia, indicati dal 50,8%. A queste preoccupazioni si aggiungono il possibile deprezzamento del veicolo, l’evoluzione rapida delle tecnologie e l’incertezza sui costi futuri.
L’indagine di Yoyomove evidenzia inoltre una distanza tra i timori dichiarati e l’utilizzo reale dell’automobile. Il 67% degli italiani vorrebbe almeno 450 chilometri di autonomia per sentirsi tranquillo, anche se metà del campione percorre meno di 40 chilometri al giorno. Il problema dell’autonomia sembrerebbe quindi assumere soprattutto una dimensione psicologica e informativa.
In questo contesto cresce l’interesse verso formule capaci di ridurre il rischio economico. Il 77% degli intervistati ritiene che il noleggio a lungo termine possa facilitare il passaggio all’elettrico, mentre l’80,2% dichiara che si fiderebbe maggiormente di questa tecnologia attraverso un’offerta completa e prevedibile.
Canone fisso, manutenzione e assicurazione comprese diventano così elementi centrali nella scelta. La transizione verso l’elettrico appare già avviata, ma per accelerare dovrà essere percepita non soltanto come sostenibile, ma anche come economicamente sicura e facilmente gestibile.



