BYD: la transizione energetica non può avere confini

La crisi climatica è un fenomeno globale e richiede risposte coordinate, capaci di superare barriere geografiche, commerciali e normative. È questo il messaggio al centro della nuova campagna di BYD, diffusa sui principali quotidiani nazionali con il claim: “Mentre il pianeta si scalda, qualcuno pensa ancora ad alzare muri”.
L’iniziativa nasce in un contesto caratterizzato dall’aumento delle temperature e dalla crescente frequenza di eventi climatici estremi. Secondo BYD, la decarbonizzazione dei trasporti non può essere affrontata attraverso interventi frammentati o esclusivamente locali, ma necessita di una strategia condivisa, fondata su innovazione, accessibilità e visione industriale di lungo periodo.
“Le emissioni non conoscono confini. La crisi climatica non conosce confini. Le soluzioni non dovrebbero conoscerne” è il principio che guida la campagna. La mobilità elettrificata rappresenta infatti uno degli strumenti più concreti per ridurre le emissioni, ma la sua diffusione richiede un ecosistema normativo aperto e coerente.
BYD richiama inoltre l’attenzione sulle regolamentazioni che possono rallentare l’adozione di soluzioni sostenibili. Tra gli esempi citati, l’introduzione a Roma di contributi per l’accesso dei veicoli elettrici dei non residenti alle Zone a Traffico Limitato, una misura che rischia di creare nuove barriere alla mobilità urbana a basse emissioni.
In questo percorso si inserisce anche la tecnologia DM-i Super Hybrid, progettata per offrire un’esperienza di guida prevalentemente elettrica, mantenendo al tempo stesso autonomia e flessibilità sulle lunghe percorrenze.
Per BYD, costruire un futuro più sostenibile significa rendere le tecnologie elettrificate accessibili su larga scala, favorendo la collaborazione tra industria, istituzioni e territori.



