Automotive

Da un veicolo a una famiglia di mezzi elettrici: la strategia scalabile di KOMMA prende forma con AMFI

Il primo modello compatto è solo l’applicazione iniziale di una piattaforma sviluppata per delivery, servizi municipali, manutenzione e primo intervento. L’accordo con AMFI punta a costruire anche la base industriale per le future varianti.

Il valore del progetto KOMMA non risiede soltanto nel primo veicolo.

Dietro il mezzo elettrico ultracompatto presentato a IAA TRANSPORTATION 2026 c’è infatti una piattaforma concepita fin dall’origine per supportare applicazioni, allestimenti e missioni differenti.

La nuova partnership strategica con AMFI – Micro Fabbrica Automobilistica Italia punta ora ad affiancare a questa modularità progettuale una struttura produttiva altrettanto scalabile.

Le aziende hanno firmato un Memorandum d’Intesa che copre le attività necessarie per accompagnare il progetto dalla fase attuale alla produzione: sviluppo tecnico, industrializzazione, sourcing e qualificazione dei fornitori.

La collaborazione dovrebbe quindi portare alla definizione di un accordo vincolante per la produzione in serie presso lo stabilimento AMFI di La Loggia.

Una base comune per mercati differenti

Il primo veicolo KOMMA è un elettrico a quattro ruote inclinabile largo appena 85 centimetri.

L’architettura utilizza doppie ruote posteriori, due motori integrati nei mozzi e un sistema proprietario di inclinazione attiva.

La piattaforma è sviluppata per le categorie L5e e L7e-CU.

Ma il punto industrialmente più interessante è la sua capacità di generare configurazioni diverse.

Le prime applicazioni previste comprendono:

  • consegna commerciale e urbana;
  • servizi municipali;
  • manutenzione sul campo;
  • primo intervento.

In futuro la stessa base potrebbe inoltre supportare ulteriori soluzioni commerciali e di mobilità.

Industrializzare la modularità

Sviluppare una piattaforma flessibile dal punto di vista progettuale è soltanto una parte del problema.

Per trasformarla in un business scalabile occorre poter trasferire la stessa logica alla produzione.

La collaborazione con AMFI nasce proprio con questo obiettivo.

L’azienda supporterà KOMMA nella finalizzazione dell’engineering e nell’impostazione dei processi produttivi, intervenendo anche nella selezione e nella qualifica della catena di fornitura.

KOMMA potrà così accedere non soltanto a uno stabilimento produttivo, ma anche all’ecosistema automotive torinese che lo circonda.

Secondo Michelangelo Liguori, Direttore Generale di AMFI, la concentrazione sul territorio di competenze tecniche, fornitori e manodopera specializzata costituisce un vantaggio competitivo per un programma di questo tipo.

Torino come piattaforma industriale

Il collegamento territoriale è particolarmente significativo.

Il veicolo KOMMA è già stato progettato a Torino insieme a Granstudio, società fondata dall’ex direttore del design Pininfarina Lowie Vermeersch.

Con AMFI entra ora nella filiera anche la componente industriale.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio